đźź© Nuova pubblicazione scientifica | Valorizzazione degli scarti ittici in una bioraffineria a (quasi) zero inquinamento

Schema della bioraffineria sviluppata da WWEELab per il recupero di biochar, nutrienti ed energia dagli scarti della filiera ittica.
Nuova pubblicazione WWEELab sul Journal of Environmental Management dedicata alla valorizzazione degli scarti ittici attraverso una bioraffineria innovativa a (quasi) zero inquinamento basata su biochar, digestione anaerobica e recupero di nutrienti.

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🟩Nuova pubblicazione scientifica | Valorizzazione degli scarti ittici in una bioraffineria a (quasi) zero inquinamento

Il gruppo di ricerca WWEELab dell’Università Politecnica delle Marche ha contribuito alla pubblicazione del nuovo articolo scientifico:

“Integrated valorization of the seafood residues in a (near) zero-pollution biorefinery concept”

pubblicato sulla rivista internazionale Journal of Environmental Management.

L’industria della pesca e della lavorazione dei prodotti ittici rappresenta un settore strategico per molte aree costiere europee, ma genera al tempo stesso significative quantità di residui organici e sottoprodotti che richiedono una gestione sostenibile. In particolare, gli scarti derivanti dalla lavorazione del pesce e dei molluschi possono rappresentare fino al 25–35% della biomassa trattata, con rilevanti implicazioni ambientali ed economiche.

Lo studio propone e valuta un innovativo concetto di bioraffineria a scala pilota, sviluppato secondo i principi dell’economia circolare e degli obiettivi europei di riduzione dell’inquinamento, integrando processi biologici e termochimici per trasformare gli scarti ittici in risorse ad alto valore aggiunto.

L’approccio sviluppato combina diverse tecnologie di recupero delle risorse:

| Produzione di biochar mediante processi di pirolisi | Compostaggio avanzato con biochar per la produzione di ammendanti innovativi | Idrolisi enzimatica per il recupero di composti nutrienti | Digestione anaerobica per la produzione di biometano | Recupero di nutrienti e valorizzazione dei gusci di molluschi per applicazioni agronomiche I risultati dimostrano come gli scarti della filiera ittica possano essere convertiti in fertilizzanti, ammendanti per il suolo, biochar e bioenergia, riducendo significativamente gli impatti ambientali e contribuendo alla transizione verso modelli produttivi piĂą sostenibili.

La ricerca rappresenta una delle prime dimostrazioni a scala pilota di una bioraffineria per il settore ittico orientata al concetto di near-zero pollution, offrendo una soluzione concreta e replicabile per la gestione circolare delle biomasse residue nelle aree costiere e agro-industriali.

Riferimento bibliografico

Nisar S., González-Camejo J., Ozbayram E.G., Andreola C., Eusebi A.L., Ciuccoli N., Toscano G., Fatone F.

Integrated valorization of the seafood residues in a (near) zero-pollution biorefinery concept

Journal of Environmental Management (2026)

DOI: 10.1016/j.jenvman.2026.130109

#WWEELab #UNIVPM #CircularEconomy #Biorefinery #WasteValorisation #Biochar #Bioeconomy #EnvironmentalEngineering #Sustainability #ResearchImpact

 

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