🇪🇺 WATER RESILIENCE E CIRCULAR ECONOMY: IL PROF. FRANCESCO FATONE ALLA HIGH-LEVEL ROUNDTABLE DELLA COMMISSIONE EUROPEA
Il 18 giugno 2026 il Prof. Francesco Fatone, Professore Ordinario di Ingegneria Chimica Ambientale presso l’Università Politecnica delle Marche e coordinatore del gruppo di ricerca WWEELab, ha partecipato alla High-Level Roundtable “Water and Circular Economy” organizzata dalla Commissione Europea a Bruxelles e presieduta dalla Commissaria europea per l’Ambiente, la Resilienza Idrica e l’Economia Circolare Competitiva, Jessika Roswall.
L’incontro ha riunito rappresentanti delle istituzioni europee, del mondo industriale, delle utility, della ricerca e delle principali organizzazioni impegnate nella gestione sostenibile delle risorse idriche, con l’obiettivo di discutere il ruolo strategico della resilienza idrica all’interno delle future politiche europee per la competitività e la transizione circolare.
Tra i partecipanti erano presenti, oltre alla Commissaria Jessika Roswall, Pernille Weiss-Ehler (Cabinet Expert for Water Resilience), Durk Krol (Water Europe), Oliver Loebel (EurEau), Bertrand Vallet, Nicholas Hodec, Véronique Willems, Jacob Bossaer, Danica Maljković, Márton Iván Antal, Patrick ten Brink, Caroline Van der Heyden, Agnese Danelon, Pär Larshans, Annika Roos, Dimitris Xevgenos, Malte Nyenhuis, Magdalena Rzeczkowska, Inge Genné, Milo Fiasconaro, Jean-Enno Charton, Jean-Paul El Ahl e France Bourguoin.
Nel corso della tavola rotonda, il Prof. Fatone ha condiviso le principali evidenze emerse dall’analisi del portfolio dei progetti Horizon Europe e Horizon 2020 dedicati alla Circular Water Economy, sottolineando come le tecnologie necessarie per costruire sistemi idrici resilienti siano già oggi disponibili.
Digital twins, intelligenza artificiale, sensoristica avanzata, piattaforme di Earth Observation e sistemi di supporto alle decisioni consentono infatti una gestione integrata dei flussi di acqua, energia e materiali sia nei contesti urbani che industriali.
Secondo il Prof. Fatone, il principale ostacolo alla diffusione delle soluzioni circolari non è di natura tecnologica, ma riguarda la frammentazione della governance, della pianificazione strategica e dei meccanismi di finanziamento.
“L’Europa non ha un gap tecnologico. Ha un gap di governance, pianificazione e implementazione.”
Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo dell’acqua nelle filiere industriali strategiche europee, tra cui produzione di idrogeno, semiconduttori, batterie, microelettronica e data center, settori che dipendono sempre più dalla disponibilità di risorse idriche affidabili e di elevata qualità .
Durante il confronto è stato inoltre evidenziato il potenziale della simbiosi urbano-industriale come strumento per valorizzare acqua depurata, energia e risorse recuperate, favorendo la creazione di ecosistemi circolari tra città e industrie e contribuendo agli obiettivi della Strategia Europea per la Resilienza Idrica.
L’iniziativa rappresenta un importante passo nel percorso che collega la nuova European Water Resilience Strategy al futuro Circular Economy Act, rafforzando il dialogo tra ricerca, istituzioni e stakeholder industriali per costruire sistemi più resilienti, sostenibili e competitivi a livello europeo.
🔹Il contributo del WWEELab conferma il ruolo dell’Università Politecnica delle Marche come partner di riferimento nei programmi europei dedicati alla gestione sostenibile dell’acqua, all’economia circolare e alla resilienza climatica.
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